Home Staging e Interior Design: tutte le differenze

Se almeno una volta ti è capitato di sentir parlare di Home Staging potresti aver pensato, come molti altri, che fosse “tipo forse una specie boh di interior design (credo)”.

Bene, ora sei nel posto giusto per chiarire i tuoi dubbi e capire che invece Home Staging e Interior Design non sono quasi neanche parenti! 🙂

Le principali differenze tra Home Staging e Interior Design si possono condensare in soli tre semplici punti: lo scopo, il gusto e il costo.

Lo scopo

Si può definire l’Interior Design come la progettazione degli spazi interni e dell’arredo che ha l’obiettivo di rendere gli ambienti funzionali e confortevoli in base alle esigenze di chi deve abitarli. Che l’intervento riguardi una casa privata, un locale commerciale o un ufficio, il progetto di Interior Design è quindi “cucito su misura” sul proprietario dell’immobile.

L’Home Staging invece è una tecnica di marketing immobiliare il cui obiettivo primario è quello di accelerare il processo di vendita di un immobile. Questo tipo di intervento, che si traduce in un arredamento temporaneo, può essere realizzato tanto negli immobili vuoti quanto in quelli già arredati e consente al potenziale acquirente in visita di avere un’idea più chiara di come potrebbe arredare gli spazi dopo l’acquisto.

Il gusto

Il progetto di Interior Design è, come ho accennato prima, lo specchio del gusto personale del proprietario.

Specialmente se la protagonista dell’intervento è un’abitazione privata, è giusto secondo me che il progettista abbia cura di creare un ambiente in cui il committente si senta a proprio agio: anche se il gusto del proprietario e del progettista spesso e volentieri sono abbastanza lontani (per non dire in conflitto!), sono convinta che la progettazione debba in qualche modo andare incontro ai gusti di chi dovrà abitare la casa.

Non intendo dire ovviamente che il progettista debba assecondare come un’ameba tutte le richieste del committente (sennò che senso avrebbe avuto rivolgersi a un professionista??), però insomma.. se il proprietario vuole a tutti i costi un arredamento in stile gotico non ha senso proporgli idee diametralmente opposte! (nella maggior parte dei casi è solo una colossale perdita di tempo)

L’intervento di Home Staging invece, avendo come unico obiettivo la vendita della casa, dovrebbe cercare di incontrare il gusto del maggior numero possibile di persone.

Ecco perché solitamente negli interventi di Home Staging si preferisce optare per tinte neutre e delicate, per arredi dal design semplice e “silenzioso” che non distolgano l’attenzione dal prodotto in vendita, ovvero la casa.

Giusto per sottolineare la differenza, in quale di questi due soggiorni vi sentireste più a casa? (i fan di Dracula si possono astenere dalla risposta)

Credits: chintz-of-darkness.blogspot.it
Credits: www.vtwonen.nl

Il costo

Spesso e volentieri l’intervento di Interior Design richiede un considerevole investimento in termini economici: l’amore per la casa fa parte della nostra cultura e le scelte di arredo che facciamo sono in genere volte a durare nel tempo.

Siamo disposti anche a spendere cifre considerevoli se l’obiettivo è ottenere un ambiente accogliente e che ci rispecchi.

L’intervento di Home Staging invece dovrebbe essere il più possibile economico perché l’arredo non dovrebbe affatto essere il protagonista dell’intervento ma semplicemente suggerire la destinazione d’uso degli spazi.

Solitamente per gli allestimenti di Home Staging si preferisce utilizzare arredi leggeri e facilmente smontabili (tanti utilizzano i mobili in cartone) proprio perché gli stessi pezzi vengono riutilizzati più volte in diversi progetti.

Provate ad aprire il garage di un’Home Stager: non troverete automobili o biciclette, ma centinaia di cuscini e sedie (pieghevoli ovviamente) per gli allestimenti!

 

Tutto chiaro? Spero che questo mio articoletto vi abbia chiarito un po’ le idee.. se vi rimangono dei dubbi sapete dove trovarmi! 😉

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